Café 1930 – Gianluca Milanese (flauto), Luca Alemanno (contrabbasso), Monica Terlizzi (pianoforte), Lucia Conte (soprano), Alessandro Monteduro (percussioni). Un viaggio suggestivo e intimista nelle atmosfere oniriche dell’arte espressionista di Astor Piazzola e di una nuova estetica del tango, eclettico, permeato di sottili allegoristi, sospeso tra l’improvvisazione dal sapore jazzistico e il neoclassicismo.
Come un quadro visionario e surreale intriso di inquietudine e di freschezza spirituale, la sua musica è un momento irripetibile di meditazione, patos e stupore.
Tutta la sua produzione è un gustoso passaggio attraverso l’imprevedibilità l’effetto timbrico, l’amplificazione sorprendente delle soluzioni armoniche, la raffinatezza di un fraseggio e quell’irregolarità ritmica che si tinge di inattese accentuazioni.
Il suo tango è il luogo indefinibile dove trovare l’estasi di un istante, “un pensiero triste che si balla” tra terra e cielo.
